La Banca per la Conservazione del Germoplasma del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia di Livorno mira, a partire dal 2001, alla tutela della biodiversità vegetale del territorio provinciale, tramite l’applicazione di protocolli per la crioconservazione di semi di specie vegetali autoctone, a rischio di estinzione ed endemismi. A partire dal 2009 la Banca del Germoplasma del Museo ha aggiornato le proprie metodologie passando dallo stoccaggio a breve termine in frigorifero ventilato a +5°C (Borzatti, 2007), allo stoccaggio a lungo termine a -20°C (Borzatti et al., 2012). Gli obiettivi di conservazione ex situ vengono perseguiti dal Museo anche tramite la coltivazione diretta delle specie nell'Orto Botanico nato nel 2000, dedicato alla flora ed alla vegetazione mediterranea del territorio insulare e continentale della provincia di Livorno.

Per ogni specie campionata viene compilata la scheda proposta dal gruppo per la raccolta dei semi della rete RIBeS. Inoltre gli individui vengono riportati nel registro interno delle accessioni in forma cartacea e digitale (tramite il database "File Maker pro 11" ), così che ad ogni accessione è associato un univoco numero di inventario. I semi a questo punto vengono ripuliti manualmente o con ausilio di macchinari ad aria (Agriculex Seed Blower CB1), successivamente disidratati nella camera di essiccazione in cui vengono mantenuti valori di umidità e temperatura pari relativamente a 15% U.R. e 15° C mediante deumidificazione chimica. I semi rimaranno nella cella fino a quando non avranno raggiunto il 5-8% di umidità relativa a seconda del tipo di semi, calcolata tramite la formula di Cromatry (1990). Una volta essiccate le accessioni vengono stoccate in barattoli ermetici (di tipo Fido) a -20°C (Borzatti et al., 2012) e rese disponibili tramite, l'Index seminum, per gli scambi o per eventuali reintroduzioni in natura.

laboratorio per il trattamento dei semi
cella di disidratazione
test di germinazione