Orto Etnobotanico - Pero “bugiarda” in fiore

Il frutteto delle cultivar antiche ci ha regalato delle bellissime fioriture primaverili: una delle più spettacolari è stata quella del Pero “bugiarda”. Questa varietà di Pyrus communis, conosciuta anche come “inganna villani” o “malvestita” deve il suo nome all’aspetto poco attraente del frutto, che si contrappone al suo ottimo sapore. Il nome ufficiale “brutti e buoni” si deve al botanico Gallesio, che le descrisse come caratterizzate da “un esteriore svantaggioso, e un interiore eccellente”.

In Toscana si hanno notizie di coltivazione della Pera Bugiarda fin dal 1700, come testimoniano i Peri tuttora presenti nel Giardino di Boboli a Firenze.
La caratteristica della Pera bugiarda è la sua colorazione: il verde tipico delle pere acerbe non vira verso il giallo dorato e il rosso di altre varietà, ma si mantiene diventando più scuro a maturazione.

La polpa, morbida e fine, è succosa e molto dolce, ed è considerata una tra le più gustose pere estive e ideale per l’uso culinario.


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