I TESORI TRA I "SASSI"

 

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Passeggiare nei dintorni della città, rilassarsi in mezzo al verde dopo una settimana di lavoro, con la famiglia o gli amici, può riservare sorprese inaspettate: può infatti capitare di scoprire veri e propri tesori, magari diversi da quelli a cui potremmo pensare d'istinto, ma non per questo meno affascinanti, e, spesso, di un valore tale da occupare degnamente le sale dei musei.

E' proprio questa la filosofia che anima da sempre il Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese, associazione storica presente sul territorio dagli anni settanta, composta da appassionati che hanno saputo coniugare magistralmente l'amore per la natura con lo studio dei reperti archeologici e paleontologici, promuovendo, anche attraverso una nutrita serie di pubblicazioni e di attività didattiche e divulgative, il rispetto e la scoperta di un territorio ricco e generoso di storia, naturale e antropologica, qual è quello livornese.

Il gruppo Archeologico e quello Paleontologico nascono come entità distinte, insieme ad altri gruppi naturalistici, intorno alla metà degli anni Settanta all'interno del Museo di Storia Naturale di Livorno, a quel tempo ubicato nei locali del Liceo Scientifico in via Crispi.  Nei primi anni Ottanta avviene il trasferimento dei vari gruppi presso la nuova sede museale di Villa Henderson in Via Roma.

 

Nel 1997 il Gruppo Archeologico (all’epoca “Archeoclub”) si fonde con il Gruppo Paleontologico, dotandosi di una propria personalità giuridica, costituendo così il Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese.

 

LA COLLABORAZIONE COLLABORAZIONE CON IL MUSEO DI STORIA NATURALE ED ALTRI ENTI

 

Il gruppo nasce, insieme ad altri, all'interno del Museo con lo scopo di arricchirne le collezioni e svolgere attività di ricerca territoriale soprattutto nel comprensorio dei Monti Livornesi. Saranno proprio le scoperte storico-naturalistiche effettuate nel corso degli anni dai vari gruppi a dare un contributo importante alla nascita del Parco Provinciale dei Monti Livornesi.

Per quanto riguarda il GAPL sono da ricordare, oltre alla collaborazione istituzionalizzata con il Museo (conduzione dei laboratori didattico-scientifici, in particolare quelli relativi alla preistoria, anche con fornitura di materiali: materie prime, riproduzione strumenti ecc.; organizzazione di conferenze a carattere storico naturalistico), anche la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno per quanto riguarda la segnalazione di siti e ritrovamenti archeologici, con i Dipartimenti di Storia e di Archeologia dell'Università di Pisa e con le scuole di ogni ordine e grado in vari progetti di educazione ambientale.

Dal 1997 iniziano anche proficue collaborazioni con Enti (Provincia di Livorno, Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano M.mo e Castellina M.ma, Circoscrizioni 4 e 5 di Livorno, Consiglio di Frazione di Castiglioncello) ed Istituzioni varie (Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Accademia Navale di Livorno), che hanno portato all'organizzazione di mostre e conferenze, alla produzione di elaborati multimediali (ipertesti), nonché alla realizzazione di numerose pubblicazioni riguardanti aspetti storico-archeologici del territorio livornese. 

 

 alcune pubblicazioni del GAPL

 

CHE COSA E' IL GPAL E COME FUNZIONA

 

Il Gruppo è un'associazione di volontariato che opera senza fini di lucro; del gruppo fanno parte laureati (Ingegneria, Geologia, Agraria, Archeologia, Biologia) e diplomati.  Alla vita del Gruppo partecipano in maniera più attiva una quindicina di persone. 

Il Gruppo si riunisce presso i locali del Museo in Via Roma 230 ogni martedì e giovedì pomeriggio dalle 17,00 alle 19,00.  In quella sede vengono discusse le attività da svolgere nel breve e nel medio periodo e si confrontano i dati raccolti nelle ricerche sul territorio insieme a quelle d'archivio e bibliografiche. 

 

 LE ATTIVITA' DEL GPAL

L'attenzione del Gruppo è stata prevalentemente rivolta alla ricerca, allo studio delle testimonianze materiali (dalla preistoria fino all'Età contemporanea), ancora rintracciabili nel territorio livornese e anche in quelli limitrofi. Le attività svolte, oltre a quelle summenzionate, riguardano poi la divulgazione tramite conferenze, mostre e pubblicazioni della conoscenze acquisite. Il fine non è solo quello di tutelare e valorizzare le emergenze archeologiche più antiche, ma anche di lasciare una memoria delle più recenti, che, purtroppo, stanno scomparendo rapidamente nell'oblio e nel disinteresse generale. Pensiamo in particolare ai manufatti di archeologia industriale lasciati in vecchie cave e miniere, e a quelli della civiltà contadina sparsi nelle nostre campagne, come fonti, pozzi, abbeveratoi, croci stradali, cippi confinari, opere di regimazione idraulica come terrazzamenti, affossature e canalizzazioni, guadi, bottinaie, strade acciottolate.

E' doveroso sottolineare che la maggior parte delle scoperte archeologiche avvenute in passato nel territorio livornese sono dovute a membri del GAPL, che ne hanno fatto segnalazione alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, permettendo in alcuni casi lo scavo del sito da parte di soggetti autorizzati. Per la preistoria si ricordano l'insediamento neolitico di Casa Querciolaia, il sito del Bronzo finale di Bosco Malechini, la necropoli protovillanoviana di Parrana San Martino, il sito fortificato di Poggio alle Fate (in corso di pubblicazione). Per l'Età antica il GAPL ha partecipato allo scavo della necropoli di Pian dei Lupi (RM) e del sito di Acquaviva (CS); è stata inoltre segnalata la presenza di una peschiera romana alla foce del Rio Ardenza.

gite del GPAL

Il Gruppo si interessa anche di vari aspetti Naturalistici del territorio Sono oltre cento gli articoli e libri pubblicati da membri del GAPL sulla preistoria e sugli aspetti naturalistici del territorio livornese. Ricordiamo ad esempio,  Minerali, miniere e cave dei Monti Livornesi (2009) e Settemila anni fa i primi agricoltori a Livorno (2006). Fra le scoperte paleontologiche effettuate da membri del Gruppo i resti di Mammiferi fossili nel Pleistocene dei Monti Livornesi (1987), le testimonianze di una foresta pietrificata, l’individuazione di siti paleontologici dei periodi Terziario e Quaternario sui Monti Livornesi, lo studio dei terrazzi pliocenici di Livorno, ecc..

 

Per quanto riguarda l'Archeologia moderna e medievale, grazie al sostegno economico ed editoriale di vari Enti e Istituzioni, sono state pubblicate dal GAPL quattro monografie: Gli antichi acquedotti e le acque minerali di Livorno e dintorni (2006), Antichi mulini del territorio livornese (2006), Antiche manifatture del territorio livornese (fornaci da calce – ceramica - vetro) (2009), Siti medievali del territorio livornese (2018), nelle quali viene effettuata una sorta di censimento ed una precisa individuazione territoriale delle testimonianze archeologiche superstiti, documentate con rilievi e fotografie.