Il 16 dicembre 2020 la Sala del Mare compie vent’anni.

Nell’attesa dell’evento, che sarà disponibile online, qualche pillola di storia,

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 Si ringraziano il signor Tampucci  e suo figlio per le riprese effettuate con il drone

Trent’anni sono trascorsi da quando Annie, la balenottera spiaggiata sulle scogliere del promontorio di Piombino, ha trovato la sua casa nella Sala del Mare del Museo di Storia Naturale; una storia travagliata, quella di Annie, e forse poco conosciuta

Date le dimensioni ragguardevoli dell’esemplare (20 m di lunghezza) nacque subito il problema della collocazione; infatti nel museo non esistevano locali abbastanza grandi per accogliere lo scheletro di Annie.

Tra le varie proposte fu adottata quella temporanea di sistemare lo scheletro montato in curva anatomica all’interno di una tensostruttura realizzata nel parco di Villa Henderson

L’importanza e completezza del reperto spinse la provincia di Livorno a chiedere ed ottenere un primo finanziamento alla UE grazie al quale fu costruita l’attuale Sala del Mare su progetto dell’Architetto Giuseppe Milanesi ispirato al mondo marino. La forma della Sala dall’esterno, infatti, evoca la testa di un grande cetaceo che affiora dal terreno, mentre all’interno la copertura in legno con travi lamellari centinate portanti ricorda la chiglia di un veliero.

La Sala fu edificata attorno alla grande testa della balenottera collocata all’interno prima della costruzione del tetto. I lavori furono ultimati nel 2000 e la sala venne inaugurata il 16 dicembre