Oggi vogliamo parlarvi dell’antico contenitore che ospita il nostro Museo di Storia Naturale: ci riferiamo alla bellissima Villa Henderson. 

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Questa villa settecentesca nasce come dimora suburbana, lontana dal centro cittadino ad angolo tra via Roma e via dell’Ambrogiana. In questa zona si trovano altre ville con caratteristiche architettoniche simili, come ad esempio Villa Fabbricotti e Villa Pozzi, nate come ville suburbane e che oggi si fondono perfettamente nel tessuto cittadino.


La villa nel tempo ha subito numerose modifiche strutturali e diversi passaggi di proprietà. Sappiamo che venne acquistata nel 1762 da Antonio Orlandi e ceduta nel 1786 ai Filippi, i quali apportarono modifiche agli ambienti esterni aggiungendo delle vigne, una limonaia e il primo giardino con piante e fiori.
Durante il XIX secolo la villa diviene proprietà prima della famiglia Gueb-Hard e poi dei Webb James, ai quali si devono le trasformazioni architettoniche più importanti al fine di rendere i corpi di fabbrica più eleganti e conformi al gusto dell’epoca.


Solo nel 1917 la villa passa in proprietà a George Henderson, capitano marittimo e commerciante di materiale edilizio. La famiglia Henderson, dalla quale la Villa prende il nome, rimarrà ad abitarla fino agli anni ’30 del Novecento, quando l’intera proprietà verrà ceduta all’Amministrazione Provinciale di Livorno.
Prima sede dell’Istituto provinciale di assistenza all’infanzia, nel 1980 diventa finalmente sede del Museo Provinciale di Storia Naturale del Mediterraneo.


Oggi il complesso museale si estende su un’area di circa 12.000 mq ed i settori espositivi, rinnovati e costruiti ex novo, su progetto dell'architetto Giuseppe Milanesi, sono situati nella moderna costruzione adiacente la villa. In seguito, altri lavori di ampliamento hanno portato alla realizzazione della grande Sala del Mare dedicata ai cetacei del Mediterraneo. Completano il complesso museale la Sala degli Invertebrati, situata negli edifici, un tempo case coloniche, ubicati lungo il perimetro di via dell'Ambrogiana e sul retro della villa la Sala delle Esposizioni Temporanee e l'Orto Botanico, che grazie a specifici finanziamenti ottenuti dalla Comunità Europea si amplierà di circa 2000 mq.