Conferenza

"Disegno infantile e Medioevo dell'arte del Primo Novecento"

Dalla fine dell'Ottocento il disegno dei bambini conquista l'attenzione di intellettuali, pedagoghi, psicologi, storici del'arte.

In questo clima, il pionieristico studio dell'archeologo e storico dell'arte Corrado Ricci L'arte dei bambini (1887), risveglia l'interesse degli artisti su questo argomenti; da allora, il disegno infantile trova spazio nelle opere d'arte e nel primo decennio del Novecento diverrà protagonista di quella avanguardistica semplificazione formale ricercata da artisti come Picasso nei semplici volumi della scultura africana.

In questa conferenza saranno presentate le opere di alcuni artisti italiani, come Alberto Magri, Lorenzo Viani, Ardegno Soffici e Carlo Carrà che, contemporaneamente alle ricerche extraeuropee dei colleghi legati al gruppo monacense del Cavaliere azzurro, animato da Kandinskij e Franz Marc, trovano nei disegni dei bambini, nell’arte medievale e popolare eccezionali esempi di semplificazione formale in un’arte sorgiva, che sappia giungere al cuore puro della realtà.

 

Carlo Carrà, nel saggio pubblicato Vita moderna e arte popolare, pubblicato sulla rivista fiorentina ”Lacerba” il 1 giugno 1914, polemizzando con il primitivismo africano di Picasso e di tanta arte contemporanea si scagliava contro la “falsissima idea di potersi creare artificialmente una verginità  e una sensibilità moderna andando nel lontano centro d’Africa”, inneggiando alle opere eseguite “per semplice diletto da bambini, operai, donne” come l’unico modo per “osservare e assimilare le leggi plastiche manifestate nella loro primordiale purezza”.