L'Orto Botanico si estende su una superficie di 5000 metri quadri ed è dedicato alla vegetazione mediterranea.

Nell’Orto Botanico si possono osservare alcuni degli ambienti naturali più tipici del territorio provinciale. Infatti le piante non sono disposte in aiuole, come negli orti botanici di concezione tradizionale, ma sono distribuite in modo da ricostruire i reali contesti naturali che si ritrovano più frequentemente sul territorio, sia continentale che insulare.
Nel tentativo di ricostruire la reale disposizione delle piante in natura, molte specie sono rappresentate nell’orto da numerosi individui ed anche il sottobosco è costituito da esemplari molto comuni, spesso identificati erroneamente come “erbacce”, che contribuiscono a definire la nostra vegetazione col nome di “macchia”.
L’orto è articolato in otto settori principali. In ciascuno di essi è stata ricostruita la vegetazione e il suolo caratteristici dei seguenti ambienti:
1) terrazzamenti ad olivo delle aree collinari continentali
2) macchia delle colline calcaree continentali
3) macchia e gariga dei rilievi granitici (Monte Capanne, Isola d’Elba)
4) gariga delle vulcaniti dell’ Isola di Capraia
5) macchia e gariga dei serpentini (Monti Livornesi)
6) dune litoranee
7) litorali rocciosi delle arenarie di Calafuria
8) zone umide
9) orto delle piante officinali (Hortus)

La sezione “Hortus” è riservata alle piante officinali ed aromatiche, utilizzate nell’area mediterranea sin dalle epoche più antiche a scopo alimentare e curativo. Di queste essenze vengono riportate le proprietà officinali, le tradizioni e le credenze popolari ad esse legate. La scienza che oggi studia gli antichi usi delle piante cercandone un reale riscontro farmaceutico è chiamata “Farmacoetnobotanica”.