CocomeroAsinino
Ecballium elaterium L.
Caratteristiche
Il Cocomero Asinino è una pianta erbacea perenne, con un aspetto simile a quello dell’anguria o il cetriolo, la quale cresce in altezza mediamente fino a 50 cm. I fusti sono sdraiati sul terreno e si espandono orizzontalmente in modo da formare cespugli. I fiori del Cocomero Asinino sono giallo-biancastri, mentre i frutti hanno l’aspetto di piccoli cocomeri in miniatura, anche se ovviamente non sono commestibili.
Il Comero Asinino è una pianta tossica, in quanto i suoi frutti contengono potenti principi attivi che, se incautamente maneggiati, possono provocare gravi problemi intestinali. Inoltre la pianta si riproduce in maniera peculiare, infatti i frutti maturi, a piena maturazione sparano i semi nell’ambiente, insieme al succo, che sono tossici per l’uomo, da qui “sputaveleno o sputasemi”.
Proprietà
Il nome Ecballium deriva dal verbo ekballò che significa espellere, cacciar fuori, ed è dovuto alla particolare proprietà dei frutti di questa pianta che a maturità lasciano uscire da un foro, che si forma nel mericarpo, uno spruzzo di liquido scuro, dal sapore amarissimo nel quale sono immersi i semi che vengono così disseminati a distanza. La polpa possiede proprietà purgative drastiche. Tutte le parti della pianta sono tossiche, ma in particolare i semi e il liquido che li avvolge all’interno del frutto, la tossicità è dovuta alla presenza dell’elaterina, la quale ha proprietà purgative, diuretiche, citotossiche e emetiche importanti. Il Cocomero Asinino può causare gravi effetti collaterali in caso di assunzione accidentale del succo, infatti, per esempio, il contatto esterno provoca infiammazioni severe delle mucose del naso e della bocca. La droga nell’antichità, era raccomandata nel trattamento di affezioni, quali l’angina, stati emorroidari ed affezioni oculari.
Storia
Nell’Arcipelago Toscano, i frutti, raccolti fra giugno e settembre, vengono mangiati crudi o cotti come blando lassativo; nel Senese alcune gocce del loro succo vengono instillate nelle narici in caso di sinusite. Un tempo, i frutti di questa pianta rappresentavano un gioco per i bambini, che nell’estate si divertivano a toccare i frutti maturi per determinarne il distacco, con la proiezione, anche a grande distanza, del liquido mucillaginoso. Il Cocomero Asinino possiede molte denominazioni locali, tra le quali ricordiamo: cugumeru d’ainu in Sardegna, cocuzzeja servaggia in Calabria e coecoemer d’azen in Lombardia.
Fecha de última actualización: 15/11/24 10:50