Nocciolo
Corylus avellana L.
Caratteristiche
La pianta ha portamento a cespuglio o ad albero, se coltivata è alta in genere dai 2 ai 4 m ma se lasciata in forma libera può raggiungere anche l'altezza di 7–8 m. Ha foglie semplici, cuoriforme a margine dentato. È una specie monoica caducifoglia, con crescita rapida.
Le infiorescenze sono unisessuali. Le maschili in amenti penduli che si formano in autunno, le femminili somigliano ad una gemma di piccole dimensioni. Ogni cultivar di nocciolo è autosterile ed ha bisogno di essere impollinata da un'altra cultivar.
Periodo di fruttificazione
Il frutto è avvolto da brattee da cui si libera a maturazione e cade. Matura a partire dalla fine del mese di agosto e la raccolta in genere impegna tutto settembre, arrivando a volte anche fino ad ottobre.
Storia
Le sue origini sono molto antiche e la sua diffusione viene fatta risalire alla fine dell’ultima era glaciale, avvenuta circa 10000 anni fa. Fossili ritrovati in Germania, in Svezia e in Danimarca provano che i frutti di questo arbusto facevano parte della dieta dell’uomo primitivo quando ancora non ne conosceva la coltivazione e si nutriva di bacche/frutti selvatici fra i quali c’era la nocciola.
Originaria della Mesopotamia si è diffusa in tutta Europa, frequente specialmente nell’area del Mediterraneo e dei Balcani. Per i suoi frutti con alto contenuto in grassi la pianta di nocciolo era apprezzata sia dai greci che dai romani. Fu coltivata molto ad Avella, in Campania; poi all’inizio del 900 fu introdotta nell’Alta Langa (Piemonte), per dare redditività a terreni marginali: negli anni 60-70, grazie alla scoperta delle eccellenti caratteristiche qualitative della nocciola da parte dell’industria dolciaria, iniziò lo sviluppo della coltivazione.
Fecha de última actualización: 27/11/24 11:30