Nespolo comune

Mespilius germanica L.

Caratteristiche

Il nespolo comune è un albero di medie dimensioni, raggiungendo i 4–5 m in altezza (a differenza del giapponese, che può raggiungere i 10 metri in altezza), e con una larghezza della chioma che spesso supera l'altezza. Le foglie sono lanceolate e cadono in autunno. È un albero longevo e può diventare anche pluricentenario, ma ha una crescita molto lenta. È una pianta molto visitata dalle api: i fiori, ermafroditi, di colore bianco puro, sono semplici, a cinque petali. La fioritura, che è piuttosto tardiva (all'incirca nel mese di maggio), avviene dopo l'emissione delle foglie. Nei soggetti selvatici, i giovani rami possono essere spinosi. 
I frutti appaiono come dei piccoli pomi tondeggianti, a buccia ruvida e di colore verde-grigio-marrone chiaro, spesso coperti da una finissima peluria; la robusta buccia ed i numerosi e duri semi rendono problematico il consumo.

Periodo di fruttificazione

I frutti non possono essere consumati alla raccolta, che si ha verso fine ottobre, ma vanno lasciati "ammezzire" in un ambiente asciutto e ventilato finchè virano di colore dal marrone chiaro al marrone scuro. La trasformazione enzimatica trasforma quindi la polpa, cancellando il forte sapore acido, rendendoli commestibili e zuccherini.

Storia

Sembra che le origini della specie Mespilus giungano già in tempi antichi presso le aree geografiche del Mar Caspio, in Asia Minore, quindi nell'Antica Grecia, per poi diffondersi fino all'Europa Centrale, da cui prese il nome latino di "germanico". A causa della sua maturazione autunnale e dei frutti vagamente simili, esso veniva anche confuso, o semplicemente paragonato anche alla pianta della Sorba. A partire dalla fine del XVIII secolo fu gradualmente soppiantato, nell'intera Europa, dal nespolo giapponese, dai caratteristici frutti color arancio raccolti in grappoli, inizialmente importato come semplice pianta ornamentale delle Corti di Francia.
In Italia, grazie alla sua resistenza al freddo, si è tradizionalmente prestato alle zone del Settentrione, anche se è stato anticamente piantato anche in alcune zone dell'Italia centrale e meridionale, come il caso, ad esempio, la cosiddetta "Casa del Nespolo" di Aci Trezza (Sicilia), citata nei Malavoglia di Giovanni Verga.

Fecha de última actualización: 27/11/24 12:06