Finocchio

Foeniculum vulgare Miller.

Caratteristiche

Il finocchio è una pianta erbacea perenne, aromatica, originaria delle regioni mediterranee. In italia cresce lungo le zone costiere, fino ad arrivare sopra i 1000 metri dal livello del mare. Si può trovare nei terreni sassosi, nelle zone rocciose, nei vecchi muri e nei terreni aridi.
È una pianta che cresce fino a 40 cm, con foglie pennate di colore verde, che ricordano il fieno, da cui il nome foeniculum. Possiede fiori gialli e il frutto è un achenio di forma oblungo ad intenso aroma.
Questa è una pianta da fogliame, presente in giardino, sotto forma di erbe aromatiche o di piante spontanee.

Proprietà

Dal finocchio deriva il termine “infinocchiare”, nel senso di “truffare, imbrogliare” che deriva dalla pratica di utilizzare il finocchio come antipasto per ingannare il gusto del cliente nei confronti di un vino di scarsa qualità.
In fitoterapia vengono utilizzati i frutti secchi o l’olio essenziale, in quanto è contenuto l’anetolo da cui per esempio dipende il suo aroma. L’uso principale, è quello di aiutare ad eliminare i gas intestinali e contemporaneamente a prevenirne la formazione, pertanto è usato per chi ha difficoltà digestive, flatulenza o aerofagia. Inoltre può essere utile per ridurre la componente dolorosa da colon irritabile.
Oltre ciò sono state riconosciute al finocchio qualità di diuretico, aromatico, antiinfiammatorio antispasmodico e di tonico epatico.
È stato osservato come i semi di finocchio contengano un grande quantitativo di antiossidanti, i quali contribuiscono a ridurre il rischio di cancro, nello specifico, per la prevenzione del tumore al colon, in quanto, contribuiscono, insieme alle fibre vegetali, alla rimozione delle tossine dell’intestino, preservando la sua salute. I semi di finocchio sono ricchi di flavonoidi, preziosi antiossidanti che riducono l’invecchiamento precoce e proteggono l’organismo da danni neurologici.

Storia

Il finocchio è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, infatti la sua coltivazione negli orti, risale al 1500. I greci lo utilizzavano perché infondeva coraggio e forza, mentre gli antichi romani lo coltivavano e lo apprezzavano per il sapore dolce della radice.
Numerose sono le proprietà medicinali sfruttate dalla medicina popolare: antiinfiammatoria, diuretica, antidolorifica e depurativa. Assai diffuso è l’uso del decotto bevuto a fine pasto per facilitare la digestione. In Versilia, infatti, il decotto dei frutti è usato in clisteri, come analgesico e in caso di emicranie. Nell’isola d’Elba ha un utilizzo come collutorio.
Nel cecinese e a Collesalvetti i frutti vengono aggiunti al foraggio per aumentare la produzione di latte.
In Garfagnana, dal punto di vista mitologico, contro il malocchio veniva usato un amuleto, detto, “breo”: con della stoffa rossa si confeziona un sacchettino con all’interno dei rametti di finocchio, foglie di olivo benedetto e sale. Questo amuleto va appeso alle corna delle mucche o più raramente, il contadino se lo porta con sé.

Fecha de última actualización: 15/11/24 10:50