Assenzio

Artemisia absinthium L

Artemisia absinthium L.
Artemisia absinthium L.

Caratteristiche

L’Assenzio maggiore, è una pianta erbacea perenne di colore verde e sfumature d’argento appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ed ha un impiego nella preparazione del distillato dell’assenzio, aromatico e molto amaro, che viene bevuto come liquore. Si sviluppa spontaneamente in Europa, nel Nord America e in Asia, raggiungendo un’altezza massima di un metro circa. Le foglie hanno un odore forte e caratteristico con un sapore amaro e pungente.

Proprietà

Fin dall’antichità questa pianta veniva usata in erboristeria, come antiinfiammatorio, digestivo, antisettico e tonico, oltre ad avere proprietà insetticida. Le numerose proprietà in relazione al suo utilizzo vengono attribuite all’olio essenziale e all’estratto acquoso.
Le proprietà di maggior interesse terapeutico sono quelle digestive e antispastiche: l’attività digestiva è riconducibile alle sostanze amare presenti che stimolano la secrezione gastrica. In ambito omeopatico, viene impiegata come rimedio contro le convulsioni e dermatiti.
L’artemisia e i prodotti che la contengono, sono da evitare in gravidanza per la potenziale abortività; altre controindicazioni riguardano i soggetti con ulcere o gastriti.

Storia

Secondo alcuni l’origine del nome si riferisce a Artemide, dea della caccia, per altri deriva dal greco e significa “sano” con riferimento alle sue virtù medicinali. In italiano il termine Assenzio fa riferimento ad una bevanda che si ottiene dalla distillazione di erbe officinali tra cui l’Artemiasi absinthium, Anice verde, Finocchio, Coriandolo e Melissa.
Al consumo di questo liquore venivano attribuite esperienze particolari vissute da molti artisti europei alla fine del XIX secolo: stati di allucinazione, allucinazioni piacevoli e trance creative. Il suo utilizzo era cosi in voga che in molte città europee venne considerata come una droghi e in molti luoghi fu vietato il suo consumo. In Italia l’Assenzio fu proibito molto tardi, nel 1939.
Un po' in tutta la Toscana l’infuso della pianta è assunto prima dei pasti come aperitivo, o dopo come digestivo.
L’infuso inoltre, nel Senese, veniva utilizzato a scopo antielmintico, mentre nella località del Massaciuccoli il decotto delle foglie si beve per abbassare la glicemia. Altre pratiche in alta Val di Lima e sui Colli Livornesi, prevedono l’uso dell’infuso come spasmolitico intestinale e antidepressivo.

Fecha de última actualización: 15/11/24 10:42