Camomilla
Matricaria chamomilla
Caratteristiche
La Camomilla comune è una pianta erbacea annuale appartenete alla famiglia delle Asteraceae. Possiede delle foglie verde chiaro, e dei fiori a forma di bottone, di colorazione gialla. La Camomilla fiorisce di primavera fino al culmine dell’estate, è presente in tutta Europa e in alcune zone dell’Asia. In Italia cresce in pianura ed in collina, non oltre i 500 metri di altitudine, inoltre si può trovare nei campi, giardini e anche lungo le strade.
Proprietà
Il termine camomilla è di origine greca e significa, “umile mela”, soprattutto per l’odore dei fiori, che ricorda quello delle mele, ed è per questo che viene anche comunemente chiamata mela dei prati.
Dal latino “matrix” che significa utero, per l’impiego nelle infiammazioni uterine. La camomilla ha proprietà sedative del sistema nervoso centrale, spasmolitiche gastrointestinali, cicatrizzanti, antiinfiammatori e analgesiche. Inoltre è un rimedio naturale in caso del trattamento di disturbi, quali, l’insonnia, spasmi dolorosi gastroenterici, gastriti e nevralgie.
Poche gocce di olio essenziale estratto dalla camomilla sono rinvigorenti e tonicizzanti per il sistema nervoso poiché in esso è contenuto il camazulene (chiamato camomilla blu).
La pianta in generale è considerata sicura, ma è comunque sconsigliato l’uso, in condizioni di sensibilità o allergia.
Storia
La camomilla è nota da moltissimo tempo per via delle sue qualità medicinali, infatti, per gli antichi egizi, ad esempio, era un’erba officinale tra le più pregiate e adoperate, nella mitologia egiziana il fiore di camomilla era dedicato al Dio del sole, Ra. Tracce di polline di camomilla sono state ritrovate nell’imbottitura della mummia di Re Ramsete II, probabilmente alcuni fiori furono messi li per accompagnare il faraone nel suo viaggio verso l’aldilà allo scopo di dargli coraggio e calma.
Durante il medioevo fu molto utilizzata per allontanare e curare le infezioni di tubercolosi e di peste. Il procedimento usato era molto semplice, bastava infatti bruciare alcune piante, sulla brace del camino come fosse incenso.
In epoca medioevale, oltre all’uso a scopo terapeutico, si scoprì un altro utilizzo della camomilla, infatti le piante venivano appositamente coltivate allo scopo di risanare e rinvigorire le piante deboli e deperite. Si scoprì, infatti, che era sufficiente piantarne alcune camomille nelle vicinanze di arbusti ammalati per ottenerne una parziale ripresa. Veniva, inoltre, usata per non far appassire i fiori recisi, ancora oggi se si vuole mantenere un mazzo di fiori vigoroso basta mettere nel vaso, insieme al mazzo, qualche fiore di camomilla.
Fecha de última actualización: 15/11/24 10:51