Maggiorana

Origanum majorana L.

Caratteristiche

La maggiorana è una pianta annuale o biennale presente nelle zone a clima freddo, e perenne nell’area mediterranea, appartiene alla famiglia delle lamiaceae, e si presenta come una pianta pelosa e ramificata, con fusti quadrangolari (fino a 60 cm di altezza).
Le foglie sono pelosette, grigiastre, opposte e di forma ovale, mentre i fiori sono molto piccoli, bianchi o rosati.
La maggiorana si trova comunemente in Italia, e può esser coltivata o crescere spontaneamente.

Proprietà

La parola Origanum è formata da due parole, “oros” (monte) e “ganào” (io mi compiaccio) che insieme fanno riferimento al concetto di “delizia della montagna”. Il termine majorana invece deriva da una parola latina “amaracus” il quale significato potrebbero essere “avente odore”.
Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo, biologo e scrittore svedese, padre della classificazione scientifica degli organismi viventi.
Le proprietà terapeutiche che si riconoscono all’origano maggiorana sono per l’attività antisettica dell’olio essenziale. I tannini presenti nella pianta hanno azione aromatizzante e di contrastare il meteorismo e contrazioni addominali dolorose. La maggiorana inoltre ha un’azione tonica, che insieme alle proprietà antispasmodiche è utile per combattere stati depressivi e ansiosi.
L’infuso di maggiorana è indicato nei dolori addominali, problemi digestivi, nella tosse e nel raffreddore.
Tra i possibili effetti tossici, si ricorda che la pianta fresca può provocare, irritazione cutanea e oculare.

Storia

La maggiorana era nota fin dai tempi classici, in quanto considerata uno dei simboli di felicità, e la troviamo ampiamente in uso in cucina sia presso i Romani che nei secoli successivi.
Un antico scritto cita:” è forse per la piacevolezza del suo odore che la maggiorana è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi,  il succo distillato della maggiorana, introdotto nell’orecchio ne elimina i dolori e giova per la sordità; aspirato per il naso toglie dalla testa l’umor flemmatico, purifica e conforta il cervello”.
Volgendo un occhio alla storia la maggiorana trovava utilizzo fin nei popoli antichi, ove le tradizioni la legavano al regno degli dei. Una leggenda narra come questa pianta fosse sotto il dominio di Mercurio e molto cara ad Afrodite, la dea dell’amore, che la usava per alleviare il dolore di Enea.
I romani utilizzavano la maggiorana per aromatizzare il vino, mentre le donne greche ungevano i capelli con l’olio essenziale aggiunto a miscele di profumi. Durante il Medioevo vennero attribuite alla pianta capacità magiche, infatti la si usava per allontanare spiriti maligni e le streghe.
Facendo riferimento al territorio toscano, in particolare nella lucchesia, in caso di “torcicollo”, si preparava un unguento lasciando in olio d’oliva caldo un sacchettino di tela riempito con le sommità fiorite.

Fecha de última actualización: 15/11/24 10:46