Mandorlo

Prunus dulcis (Mill.) D.A. Webb

Caratteristiche

Albero molto longevo, non raggiunge i 7 metri di altezza, a foglia caduca. Il frutto è una drupa contenente la mandorla, cioè il seme con guscio legnoso ricoperto da un mallo verde, in questa cultivar è di grandi dimensioni, dolce, puo essere consumato anche fresco.

Periodo di fruttificazione

La fioritura è molto precoce, la maturazione del del frutto avviene a fine giugno; è allora che viene raccolto per prelevarne il seme, la parte che viene utilizata a scopo alimentare.

Storia

Il mandorlo selvatico cresce nel Mediterraneo orientale e nel Levante, dove sono stati coltivati inizialmente. Venne introdotto in Sicilia dai Fenici dalla Grecia (i romani lo chiamavano "noce greca"), dopodiché si diffuse in Francia, Spagna e quasi tutti i paesi del Mediterraneo. In origine le amndorle venivano arrostite per eliminare l’amigdalina, un glucoside che si trasforma in acido cianidrico estremamente velenoso; la selezione ha portato all’eliminazione di questa sostanza nei frutti. I mandorli domestici appaiono nella prima parte dell'Età del bronzo (3000-2000 a.C.). Un esempio archeologico di mandorlo sono i frutti trovati nella tomba di Tutankamon in Egitto (circa 1325 a.C.), probabilmente importati dal Levante.

Fecha de última actualización: 27/11/24 12:19