Santolina

Santolina marchii Arrigoni

Caratteristiche

La Santolina è un arbusto rustico, sempreverde e aromatico, originario dell’Europa mediterranea. Tuttavia è presente in quasi tutta Italia, dove viene coltivata principalmente a scopo ornamentale. È una pianta molto resistente che può crescere anche nei luoghi aridi e sassosi, anche fino a 1000 metri di altitudine. Le foglie sono dentati, mentre i fiori sono piccoli e di colore giallo-oro. Resiste al freddo e anche al gelo se viene trattata con cura.

Proprietà

La Santolina viene utilizzata per trattamenti topici contro gli insetti; è caratterizzata da un odore molto intenso, e sembra infatti che quest’erba aromatica applicata sulla pelle eserciti un effetto repellente.
Sia i rametti che la radice vengono utilizzati a scopo medicinale. In particolare, quest’erba aromatica sembra essere dotata di proprietà digestive. Inoltre le è attribuita un’azione antispasmodica e viene consigliata in caso di sindrome premestruale, ittero, gonfiori e vermi. In genere la Santolina viene assunta sotto forma di decotto o infuso.
È una pianta molto resistente che raramente viene attaccata da parassiti. Possono comunque incombere problematiche in relazione alla Santolina nel caso in cui il terreno in cui viene coltivata sia eccessivamente umido, in quando potrebbe portare marciume o manifestare malattie fungine.

Storia

Anticamente veniva usata per profumare gli armadi e tenere lontane le tarme, e come repellente per gli insetti. Le sue foglie e i suoi rametti, una volta essiccati, si possono conservare per molti mesi in un contenitore di vetro.
All’isola d’Elba, il decotto dei capolini è somministrato oralmente come spasmolitico gastrico, mentre l’impiastro delle foglie, è applicato sul petto come vermifugo; sui Monti Pisani invece, si beve il decotto come antielmintico. In Versilia e sulle Apuane si usa l’infuso come antiinfiammatorio, antinevralgico e come spasmolitico gastrointestinale. Sempre nelle Apuane la Santolina viene usata come medicamento depurativo, detto “sette capi”. Nel territorio di Lucca le parti aeree venivano bruciate in chiesa come succede per l’incenso.

Fecha de última actualización: 15/11/24 10:44