Coriandolo
Coriandolo sativum L.
Caratteristiche
Il Coriandrum sativum, è una pianta erbacea annuale originaria del Medio Oriente o del nord Africa, che poi si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e anche nelle Americhe. Appartiene alla stessa famiglia del finocchio e del prezzemolo, comunemente coltivata in gran parte del territorio. Il suo habitat sono i campi e gli orti.
L’altezza non supera i 70 cm, il fusto è liscio e le foglie sono molto profumate e differenti in base alla loro collocazione nella pianta, inoltre il Coriandolo è una pianta molto resistente agli attacchi parassitari.
Proprietà
Il Coriandrum sativum vanta molte proprietà terapeutche medicinali, grazie al suo olio essenziale, che contiene principalmente, acido acetico, tannini, linalolo e geraniolo, oltre che una discreta quantità di vitamina C. I frutti hanno prorpietà antispasmodiche, aperitive, digestive e stimolanti. È controindicato per chi soffre di gastroenteriti e problematiche renali. Il succo estratto dalle sue pati verdi, come le foglie, ha un effetto inebriante simile a quello provocato da un eccesso di vino. Il coriandolo ha inoltre un effetto fungicida e antibatterico.
Nella medicina popolare il coriandolo veniva utilizzata come vermifugo e contro i dolori articolari
Storia
Il nome del genere deriva dal greco “koriandron”, coriandolo, e “koris”, cimice, facendo allusione al cattivo odore che somiglia a quello della cimice. Per questo motivo la pianta del coriandolo è nota anche come erba cimicina. Nelle civiltà mediterranee il Coriandolo trovò impiego fin nell’antichità, come pianta aromatica e medicinale; infatti in alcune tombe egizie venne rappresentato come offerta rituale.
Secondo Plinio il Vecchio, ponendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al calar del sole, poteva far passare il mal di testa e prevenire la febbre.
Dai semi rivestiti di zucchero prendono il nome i coriandoli di Carnevale.
Data Ultimo Aggiornamento: 15/11/24 10.51